Ultima modifica: 19 Luglio 2017

Valorizzazione del merito del personale docente. Anno 2015/2016

Elemento di partenza per la definizione di un percorso di valutazione del docente è il modello di studente in uscita a cui la scuola fa riferimento, modello definito nel PTOF, costruito su un sistema di valori e di finalità formative condivise da tutti i docenti , valori e modelli che hanno nella realtà, in cui la scuola è inserita, un preciso radicamento.
Il PTOF nasce infatti dalla consapevolezza delle risorse disponibili nella scuola e struttura tutte le attività anche in relazione al RAV ed al Piano di Miglioramento.
Si delinea così una figura di docente che non ha caratteristiche astratte ma che corrisponde ad un preciso profilo per avere programmato, sperimentato, affinato strategie didattiche e di relazione, di coordinamento e di ricerca, allo scopo di realizzare la mission e raggiungere gli obiettivi e le finalità prefissate nel PTOF.
Questo figura di docente saldamente connessa all’identità del PTOF, frutto delle scelte collegiali di ciascuna scuola, non può essere intesa come elemento di competitività o divisione ma, in quanto legata alla piena realizzazione del PTOF e quindi al successo di tutta la comunità scolastica, valorizza ogni docente per la sua professionalità funzionale al miglioramento dell’attività formativa e didattica. Né tantomeno questa idea confligge con l’esercizio della libertà di insegnamento che si realizza nella varietà e nella ricchezza delle attività programmate e che è compatibile con ogni valutazione sulla qualità dell’insegnamento.
Il Comitato di valutazione adotta la seguente regolamentazione per la valorizzazione del merito dei docenti e la conseguente attribuzione del bonus di cui ai commi 126 e 127 dell’art 1 della L.107/2015

Art. 1 – Condizioni di accesso al bonus, pre-requisiti.
La partecipazione al fondo premiale è aperta a ciascun docente di ruolo in effettivo servizio nell’istituzione scolastica, senza alcun vincolo numerico.
Pre-requisiti per l’accesso sono:
• L’assenza di richiami o sanzioni disciplinari nei due anni scolastici precedenti e in quello di riferimento;
• Numero di assenze annuali non superiori a 20 (venti) giorni.

AMBITO A
Qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti.

– Disponibilità alla docenza in trasversale sulla base delle competenze specifiche di ogni docente al fine di garantire una più uniforme didattica di tutti le classi;
– Partecipazione a corsi di formazione/aggiornamento finalizzati al miglioramento delle competenze didattiche e psico-pedagogiche, organizzati dalla scuola, dalle Università, da Enti pubblici o da Enti di formazione accreditati dal MIUR in linea con gli obiettivi formativi del POF , oltre l’orario di servizio , esclusi i corsi sulla Sicurezza.
– Utilizzo delle TIC e di metodi di insegnamento innovativi, dinamici e laboratoriali, da attestare da parte del docente.
– Titoli personali presentati dal Docente che attestino quanto previsto nell’ambito A, conseguiti nell’ultimo triennio.

AMBITO B
Risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione ed alla diffusione di buone pratiche didattiche.
– Adesione a progetti curricolari sperimentali deliberati dal collegio dei docenti;
– Adesione a progetti extracurricolari sperimentali deliberati dal collegio dei docenti;
– Partecipazione ad eventi e manifestazioni esterne alla scuola in collaborazione con Enti territoriali pubblici e privati;
– Promozione, partecipazione e progettazione didattica di gite scolastiche e visite guidate;
– Impegno nella realizzazione di progetti in rete;
– Elaborazione e diffusione di materiale didattico e formativo attraverso modalità comunicative differenti (informatiche e non), con momenti di disseminazione delle buone pratiche nell’ambito di gruppi o collegiali.;
– Progetti e attività documentate per la realizzazione del PdM.

AMBITO C
Responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.
– Responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo

– Responsabilità assunte nel coordinamento didattico

– Responsabilità assunte nella formazione del personale anche in relazione all’uso delle nuove tecnologie.

– Disponibilità a condividere le proprie competenze specifiche e le buone pratiche nell’ambito del collegio dei docenti;
– Attività di coordinamento di gruppi di lavoro deliberati dal collegio dei docenti (PDM, INVALSI, RAV, bandi, ecc)
– Ruolo di tutor per la formazione del personale docente e neoassunti;
– Ruolo di relatore in corsi di formazione interni/esterni alla scuola;
– Collaborazione nella realizzazione di attività culturali e formative, anche in rete con il territorio.
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